Elive, Enilightement 17 è servito

Cominciamo con questa una serie di articoli dedicata alla recensioni di distribuzioni per usi particolari, magari meno conosciute o dedicate a ambienti grafici specifici.
Oggi trattiamo proprio quest’ultimo caso. Elive e’ un sistema live installabile basato su Morphix e quindi sull’ottima esperienza e stabilità Debian. La sua particolarita` e` quella di utilizzare di default Enlightenment come window manager.

Primo avvio

Al boot di Elive ci si presentera’ grub in modalita’ grafica.
Premiamo invio su “Submenu> Supported languages” e selezioniamo poi “italiano”.
Il boot avviene abbastanza rapido, con un tema grafico per bootsplash molto curato e intonato con e17. Finito il boot ci verrà chiesto, tramite un menu pseudo-grafico basato su ncurses, l’ambiente grafico che vogliamo utilizzare.
Le possibili scelte sono : il vecchio datato e stabile Enlightenment 16, oppure il curato, funzionante ma ancora in sviluppo Enlightenment 17
Noi recensiremo la versione 17, per la sua bellezza e per le nuove features che fornisce. Dunque , abbiamo selezionato 17 e premuto invio. Dopo un breve caricamento ci chiede la risoluzione da usare. Sceltala, ecco partire e17, con una grafica sfavillante e moltissime nuove features interessanti.

Sotto e’ presente una dock in stile Mac Os X che permette di avviare le applicazioni principali. Un menu stile “Start” è accessibile tramite tasto destro.Enlightenment supporta gli sfondi “animati”: si proprio cosi, dal sito ufficiale si possono scaricare vari sfondi “animati” che creeranno un’effetto molto suggestivo. Si possono inoltre vedere, come effetto ulteriore, delle stelle ruotare nel dektop.
Un’altra feature grafica interessante e’ costituita dall’ombreggiatura dei bordi delle finestre. Grande importanza riveste la non utilizzazione da parte di questo effetto di nessun composite manager, come xcomposite. Dunque non è necessaria la presenza di schede video eccelse, permettendo a questo ambiente di creare una postazione desktop su computer mediamente datati. La dotazione software è ampia: amsn, gaim, firefox, xchat, gftp, blender, the gimp, blender, xmms, grip, mplayer, xpdf, openoffice, gnomebaker, qemu-launcher (una gui per qemu in gtk), gkrellm e dosbox.Insomma, in un solo cd sono contenuti tutti gli applicativi che possono fare di un computer una vera e propria box multimediale.
Elive fornisce inoltre un centro di controllo nuovo, come sempre :-) , con una grafica molto sfavillante.
Tramite questo control center si possono modificare le impostazioni grafiche di e17, quelle dell’utente e quelle del sistema (da amministratore).

Installazione

Per avviare l’installazione basta clickare nella dock sul simbolo con un hard disk lampeggiante, in basso a destra. Dopo un primo benvenuto verranno posto alcune domande. Si aprira’ una finestra con gparted (una validissima gui per parted)
Dopo aver creato e scelto la partizione in cui installare elive e situare la swap iniziera’ l’installazione vera e propria. E’ possibile scegliere la modalita’ normale (testata, ma che puo’ dare problemi di ehm.. lentezza) e quella veloce (premendo cancel) sperimentale, più instabile rischio cras

PRO:
-basata su debian
-veloce
CONTRO:
-Non stabile, può dare qualche problema installata
-non recente a parte l’ambiente grafico Enlightement

Elive installata e’ una debian a tutti gli effetti, solo un po’ stabile, in cui è permesso a Enlighteent 17 ( ambiente ancora in svi1uppo) sfoderare il suo bagaglio di novità non solo grafiche

Insomma.. una distribuzione che consigliamo ai curosiiiiiiii a ch non ha mai provato E17 e magari a chi vuole recuperare computer datati senza dover rinunciare a molto dal punto di vista grafico.

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