
K3b 1.0 è oramai alle porte. Per meglio comprendere quali saranno le grandi novità che questa release andrà ad offrire a tutta la comunità libera , abbiamo intervistato Gianluca Varisco, giovane italiano package-manager del progetto in questione….
Dopo tantissimo tempo tornano le interviste di Linuxinitalia… Questa volta con una importante ed speriamo interessante novità: se voi che leggete trovate qualche aspetto non approfondito nell’intervista, potete nei commenti porre altre domande. Gianluca si è detto disponibile a rispondere. Diciamo a priori che qualunque cosa di offensivo o di volgare, o anche semplicemente di off-topic venga inserito nei commenti sarà immediatamente cancellato da noi.
Ringraziamo ancora Gianluca per la sua davvero grande disponibilità
Eccovi l’intervista
1) Ti chiedo innanzitutto di presentarti ai nostri lettori
Mi chiamo Gianluca Varisco, ho 18 anni e abito in provincia di Milano. Utilizzo sistemi Unix-like da diversi anni e mi considero unicamente un appassionato del mondo ICT e di tutto ciò che grava attorno ad esso.
2) Come hai cominciato a far parte del team di K3b?
Il tutto è iniziato con una e-mail inviata dall’autore e attuale maintainer di k3b, Sebastian Trueg, alla mailing list “Kde-extra-gear” in cui veniva richiesta una persona che si occupasse di alcune sezioni del sito web attuale, in particolare la sezione downloads.
Il testo del messaggio inviato da Sebastian (datato 30 Giugno 2006) è disponibile a questo indirizzo.
3) Qual è in specifico il tuo ruolo all’interno del team?
Come già detto in precedenza, mi occupo di mantenere aggiornata la sezione relativa ai pacchetti binari e gestisco i contatti con gli altri packagers. Il nostro obiettivo comune è quello di riuscire ad instaurare un rapporto di proficua collaborazione con i packagers delle maggiori distribuzioni in modo da poter avere disponibili e pronti al rilascio, in tempi rapidi, i pacchetti binari delle nuove versioni di k3b. Attualmente le persone che hanno dato la loro disponibilità sono le seguenti:
- Damir Perisa (ArchLinux)
- Bernhard Rosenkraenzer (ArkLinux)
- Francois Marier (Debian)
- Rex Dieter (Fedora/RedHat)
- Jonathan Riddell (Kubuntu)
- Patrick J. Volkerding (Slackware)
- Rainer Lay (Suse)
4) Ci sono voluti parecchi anni di sviluppo per arrivare ad una 1.0, quali sono i più grandi obiettivi raggiunti in questi anni da K3b?
K3b è l’unica applicazione KDE-based, completa sia in termini di usabilità che di feature implementate, che permette di masterizzare CD e DVD con estrema facilità. Questo, a mio parere, è l’obiettivo principale centrato con successo dagli sviluppatori del progetto. Sin dalle versioni meno recenti (0.9-0.10.x) vi è la possibilità di creare progetti di qualsiasi tipo (dati, audio, video) utilizzando un’interfaccia grafica pulita e particolarmente user-friendly, la possibilità di creare e masterizzare immagini ISO su/da CD o DVD e alcune altre interessanti funzioni riepilogate all’indirizzo http://k3b.plainblack.com/about
5) Sebastian Trueg ha reso noto sul sito di grandi innovazioni per il dvd authoring in questa release, ce ne puoi parlare in modo più approfondito?
Le operazioni di dvd authoring implementate in k3b 1.0 vengono gestite attraverso una serie di software/librerie che molti di noi conosceranno sicuramente:
- libdvdread, fornisce le funzionalità di base necessarie per accedere ai DVD;
- libdvdcss, fornisce le funzionalità di base necessarie per accedere ai DVD aventi codifica CSS;
- ffmpeg, permette di registrare, convertire e inviare/ricevere flussi audio e video;
- transcode, un convertitore che supporta numerosi codec audio/video.
L’intero processo di encoding/decoding e successivo ripping viene visualizzato attraverso una GUI da cui è inoltre possibile selezionare il codec audio/video e altre opzioni minori.
E’ stato sviluppato inoltre un nuovo kio slave, denominato VideoDVD ed accessibile mediante Konqueror attraverso il protocollo “videodvd:/”. Questo kio slave permetterà di copiare al volo (on-fly) i file contenuti all’interno del videodvd superando l’eventuale codifica CSS grazie alla libreria libdvdcss (se, ovviamente, la stessa risulta essere installata sul proprio sistema). Per quanto riguarda l’audio ripping, credo che un paio di screenshot valgano più di mille parole:
6) Oltre a queste migliorie troveremo maggiore stabilità nella 1.0?
Questa è una domanda alla quale ogni sviluppatore tende a rispondere con particolare cautela ed un pizzico di ottimismo :-). Sicuramente gran parte dei bug segnalati attraverso il sistema bug-tracking di KDE (http://bugs.kde.org/) sono stati prontamente risolti, salvo quelli su cui si sta ancora lavorando (vedere il file KNOWNBUGS presente all’interno dell’archivio contenente i sorgenti). Penso sia una applicazione arrivata ad una buona stabilità e, per quanto mi riguarda, non ho mai avuto particolari problemi o crash improvvisi. Il modo migliore per far sì che k3b si affermi come applicazione sempre più stabile è sicuramente tramite i contributi (bug report, segnalazioni, suggerimenti) degli utenti che utilizzano tale applicazione.
7) Guardando avanti, quali pensi possano essere i futuri sviluppi di K3b dopo la “raggiunta maturità” di una 1.0?
Vi è una `TODO list’ abbastanza interessante:
- videocd: creazione foto album, portfolio
- videocd: creazione menù interattivi
- videodvd: creazione DVD con l’aggiunta di un menù personalizzato
- Supporto per altri tipi di playlist
Una volta implementato quanto descritto sopra, a mio parere, non mancherà nulla e potremo finalmente utilizzare k3b per molteplici scopi, non dovendo inoltre ricorrere ad applicazioni esterne per quanto riguarda, ad esempio, l’audio/video ripping.
KDE 4 sembra una buona occasione che ha KDE per riguadagnare terreno su GNOME, che appare in questi mesi essere più supportata, pensi che il DE del draghetto riuscirà a sfruttare questa opportunità?
KDE 4 è sicuramente una *ottima* occasione per dimostrare, ancora una volta, quanto il progetto sia valido e quanto siano fantastiche le persone che ci sono dietro. Progetti come Solid, Phonon, Plasma ed Oxygen riusciranno a rivoluzionare, a mio parere, il concetto che oggi tutti noi abbiamo di “ambiente desktop”. indipendentemente dallo sviluppo di Gnome che ricalca un’altra ottima e valida alternativa per quanto riguarda gli ambienti grafici. Una maggiore interoperabilità sarà sicuramente la chiave vincente di KDE 4 :-).
9) Segui altri progetti oltre a K3b?
Seguo con particolare interesse e collaboro attivamente al progetto Slackware; Per quanto riguarda i progetti KDE-related, faccio parte della squadra di localizzazione italiana (kde-i18n-it) e do una mano come Slackware-packager ad alcuni progetti che necessitano di pacchetti binari (kde-apps.org è un buon punto di partenza per un elenco completo delle applicazioni KDE-based). Mantengo infine techtemple.org che, probabilmente, rivedrà la luce nelle prossime settimane :-).
10) Domanda di rito: qual è il tuo più grande sogno in ambito GNU/Linux?
Più che un sogno lo considero un obiettivo (comune, credo, a tutti gli appassionati del mondo opensource e del free software): quello di riuscire a convincere le persone, appassionate di computer o semplici utilizzatori, che esistono valide alternative alle soluzioni proprietarie, magari promuovendo una nuova corrente di pensiero libera ed alternativa a quella attuale, la quale, a parer mio, tende ancora oggi ad attirare inconsapevolemente gran parte delle persone: il software libero non va considerato unicamente per il suo prezzo (gratuito), ma deve essere considerato come forma di libera diffusione della conoscenza, l’unica ed autentica proprietà intellettuale di ogni singola persona. Forse ho una visione abbastanza utopistica del mondo GNU/Linux o più in generale di quello opensource, ma vedere trionfare associazioni come la Free Software Foundation o le associazioni che si battono contro il Trusted Computing le quali cercano costantemente di difendere i nostri diritti civili nell’ambito della comunicazione
digitale, sarebbe a mio parere il sogno di tutte le persone coinvolte in questo fantastico mondo “alternativo”, specialmente alla luce di tutto il lavoro finora svolto.
11) Cosa ne pensi del panorama “software libero” in Italia?
Il problema alla base della diffusione del software libero in Italia deriva sicuramente dal mancato supporto delle istituzioni, totalmente disinteressate e indifferenti alla possibilità di poter avere, utilizzando software libero, un taglio netto dei costi, in particolare modo i soldi spesi in licenze, privilegiando quindi l’utilizzo del software libero ove possibile (anche in modo graduale, partendo da Firefox, Thunderbird e OpenOffice per finire ad una migrazione completa solo successivamente). Sono rimasto particolarmente stupito dal progetto FUSS (Free Upgrade Southtyrol’s Schools) con la quale i sistemi informatici di tutte le scuole italiane della Provincia Autonoma di Bolzano sono stati migrati a GNU/Linux, segno che se vi una mobilitazione e un impegno globale si ottengono alla fine i risultati sperati. Per quanto riguarda l’utenza italiana, credo che ILS (Italian Linux Society) dovrebbe rapportarsi maggiormente e instaurare proficue collaborazioni con tutti i progetti Linux-related italiani, ma questo è meglio discuterlo successivamente in altre sedi per evitare il proliferare di inutili flame
A questo punto voi utenti avete la possibilità di rivolgere domande a Gianluca Varisco, su eventuali aspetti che vi sembrano interessanti ma che sono stati poco approfonditi…
Per quanto ci riguarda, salutiamo e ringraziamo ancora Gianluca




Mi chiedevo, data la tua tenera età (cosa vado a dire…), se sei un autodidatta e inoltre se hai un po di esperienza nella programmazione.
ciao ciao
Bella l’intervista. Sinceramente non vedo l’ora che debutti la versione 1.0 di K3b, credo che poi in futuro non possa che migliorare. Complimenti
Sembra che ci sia stata una grave frattura tra la comunita’ Debian e lo sviluppatore di cdrecord, in che modo K3b e’ legato a questa suite e, se ci saranno, quali saranno le conseguenze per tutte le distribuzioni debian-based, (K)Ubuntu in testa?
Anche se attualmente non uso Linux, ho sempre avuto l’occasione di utilizzare k3b per svariati scopi.
Mai ho avuto problemi (e parlo di versioni di k3b non recenti): un’ottima grafica e user-friedly al punto giusto.
Se poi verrà seguita la TODO list:
(- videocd: creazione foto album, portfolio
- videocd: creazione menù interattivi
- videodvd: creazione DVD con l’aggiunta di un menù personalizzato
- Supporto per altri tipi di playlist)
credo che k3b potrà far concorrenza a Nero in quanto diventerà un ottimo e completo software di masterizzazione. Non che non lo sia già
Alberto
@ swisstux
Ciao Tobia :-). Credo che in un campo vasto e allo stesso tempo insidioso come quello dell’informatica la scuola possa contribuire poco/nulla. Personalmente ho sempre portato avanti (e continuerò a farlo) ciò che mi piace da `autodidatta’ (google è un ottimo professore :-). Per quanto riguarda il mondo della programmazione, ho qualche nozione dei linguaggi più comuni, nulla di più. Con il tempo cercherò di mettermi sotto in questo contesto per poter dare una mano più significativa ai progetti che seguo
@ leo geo
Quanto comunicato dagli sviluppatori Debian era già nell’aria da parecchio tempo e, sicuramente, prevedibile(Jörg Schilling non è amato ne come persona ne per il tipo di licenze scelte per i suoi software). La suite cdrtools (cdrecord/mkisofs/cdda2wav/) è alla base di tutti i programmi di masterizzazione sotto GNU/Linux, come k3b o Gnome Baker[1]. Al momento cdrkit (il nuovo fork) è disponibile solo per gli utenti debian unstable (sid). Il progetto Ubuntu (patrocinato e finanziato dalla Canonical Ltd) non ha ancora espresso un suo commento ufficiale in merito anche se credo che nei prossimi giorni qualcosa inizierà a muoversi, non solo per quanto riguarda le distribuzioni debian-based ma per tutte quelle che si attengono alla Free Software Foundation e relative licenze. Per quanto riguarda il fronte `k3b’, andrà sicuramente presa una decisione e, nel caso fosse fattibile, si inizierà a lavorare sulla compatibilità tra il software originale e il nuovo fork. Per maggiori informazioni ti rimando a questo documento: http://debburn.alioth.debian.org/FORK
[1] cdda2wav — converte tracce audio da CD in formato WAV
cdrecord — permette la masterizzazione di tracce audio e/o dati
mkisofs — crea immagini ISO9660/HFS/Joliet
Ciao,
Gianluca
ho dovuto andare a cercarti su google per scoprire che sei uno di slackwareitalia.org
Il mondo è davvero piccolo…