GNOME 2.18: interessante, però….

Ho messo feisty alla cieca in questi giorni dopotutto non ho davvero molto tempo, solo che volevo avere la possibilità di vedere subito i miglioramenti sia di Ubuntu che di GNOME.


Beh, devo dire che questa versione di GNOME non è dissimile in quanto usabilità rispetto alle altre. La frequenza rigidamente semestrale dei rilasci impone cambiamenti non strutturali ma apprezzabili come il miglioramento di TOMBOY, una migliore gestione dei temi. Devo dire però che come cultura ho paura di apprezzare di più quella meno accorta e più fascinosa di KDE che affascina tutti con questa release 4, che sembra davvero poter essere una rivoluzione. Questo rilascio dell’ambiente desktop con la G, a mio avviso, ha segnato ben poche migliorie sostanziali, a parte qualche piccolezza non mi ero quasi accorto delle nuove funzionalità finchè non me le hanno dette e le ho notate. Sostanzialmente ho appreso solo dopo che non era più una 2.16.
Allo stato delle cose però, l’usabilità e la razionalità di GNOME non hanno davvero possibilità di riscontro in KDE, bisogna ammetterlo. KDE 3.x è stato un ramo cruciale per questo progetto, e ha permesso di capire agli sviluppatori quali siano veramente i grandi problemi che questo desktop possiede. Adesso, a livello di ambiente di lavoro quotidiano non ho paura di dire che GNOME è più avanti, e con questa 2.18 anche un po’ di più di prima.
Se KDE 4 però sarà quello che deve essere, anche in termini di usabilità e razionalità delle moltissime funzioni presenti, bè secondo me la situazione potrebbe capovolgersi.
Voi che dite?

Saluti
Alex Palex

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