Le prime “Feisty-impressioni”

Ormai è più di una settimana che ho messo feisty e mi sembra che i tempi sono maturi per esporre una prima prova su strada della nuova distribuzione made in Ubuntu.

1) La rete. Il nuovo sistema di gestione della rete è molto valido. Dà qualche problema con le reti wi-fi a IP statico, ma per quanto concerne le reti DHCP con un’atenticazione WEP, WPA mi sono trovato veramente bene. L’identificazione è rapida e, finalmente, possiamo gestire le nostre connessioni attraverso un tool veramente semplice, intuitivo e funzionale.

2) Gli effetti grafici. Qui il lavoro è stato a mio avviso molto prudente, scegliere di adottare una configurazione di compiz ( la migliore delle scelte possibili ad oggi per me) abbastanza limitata alle feature veramente stabili e utili, ha permesso di mantenere il desktop leggero con una buona dose di effetti speciale. Possedendo una nVidia e un xorg.conf specifico per il mio particolare notebook e per il suo schermo 16/9 l’attivazione dei plugin è stata semplice, efficace ed immediata dopo l’installazione di Nvidia-glx.

3)Dal punto di vista driver proprietari, la scelta di Ubuntu è anche qui data alla moderazione e lascia nelle mani degli utenti la possibilità di scegliere tra il “sacro” e il “profano”. Posseggo sul computer in questione, come già detto, un nVidia e un altro hardware incriminato: scheda wireless chpset Intel Pro Wireless 3945, che necessita di uno specifico driver con qualcosa di proprietario. Bene, dopo aver aggiornato la scorsa settimana, un “Restricted Drivers Manager”, nuovo tool, è spuntato fuori e mi ha chiesto se volessi scegliere la via etica o la via profana, ho ovviamente scelto la seconda perchè non posso stare senza connessione. L’approccio di questo tool però è molto interessante: io tool, ti dico quello di proprietario che mi “serve” per fare funzionare questi “pezzi” hardware, se vuoi io uso quel codice, se no non mi permetterei mai di farlo. La stessa questione è affrontata per i famigerati driver nVidia,solamente che, avendo usato un xorg.conf modificato a mano, il tool si è chiamato fuori e ha preferito non toccare nulla.
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In riassunto, queste sono i più grandi miglioramenti di Ubuntu Feisty che ho visto fino ad oggi. Riassumendo in una sola espressione quello che penso, anche se in passato ho criticato parecchio Edgy Eft:

Avanti Così!

Alla Prossima

Alex Palex

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