Amarok, prospettive future.

Ieri pomeriggio, come risultato di quanto discusso all’Akademy 2007 di Glasgow, Nikolaj Hald Nielsen ha comunicato quali siano gli aspetti su cui il team di sviluppo di Amarok sta lavorando o comincerà a farlo in tempi relativamente brevi.
Il “comunicato” suddiviso in compiti assegnati ad ogni singolo sviluppatore, sembra darci alcune serie indicazioni sul futuro di questo popolare lettore multimediale.
Hanno colpito la nostra attenzione in particolare la volontà di integrarsi con Strigi nel sistema di indicizzazione dei brani, un miglioramento funzionale della playlist e una maggiore integrazione in KDE 4, rimpiazzando con un plasmoide l’attuale finestra.
Altra interessante feature che si intende sviluppare è il supporto più ampio e stabile al podcasting che effettivamente, sembra essere uno degli aspetti meno solidi del software, insieme ad un’interfaccia da razionalizzare.
Sebbene possano essere elencati in poche righe, questi obiettivi se raggiunti quasi del tutto per il prossimo novembre, porterebbero Amarok, a fare un salto di qualità non indifferente. Nielsen non esita infatti a definire questa specie di “roadmap” molto ambiziosa
Il rilascio 2.0 è previsto in concomitanza con quello relativo all’intero ambiente desktop QT, ma quasi sicuramente ne sarà di poco successivo. Per quanto riguarda l’approdo su altre piattaforme, in particolare quella win32, sembra che si dovrà attendere qualche tempo in più.
E’ ovvio che se Amarok, presentasse notevoli migliorie quando avverrà lo “sbarco” su Windows, sono sicuro che potrà raggiungere una notevole diffusione anche tra i non utenti Gnu/Linux.

Nei giorni passati inoltre, un altro storico developer di “The Wolf” ( soprannome di Amarok), Ian Monroe aveva espresso interessanti commenti alla proposta di Mark Shuttleworth di fare rilasci semestrali di KDE ( esclusi le grandi release come KDE4), in modo che coincidessero con quelli di GNOME e OpenOffice, rendendo il tutto più fruibile, dalle grandi distribuzioni, in primo piano ovviamente UBUNTU. Ian, ha raccolto il clima di grande scetticismo che questa proposta ha trovato nel team di KDE, suggerendo che se questa proposta può essere molto conveniente per software come Amarok (aggiungendo che lo stesso rilascio 1.4.5 è stato confezionato per entrare in Ubuntu Feisty), questo discorso è meno conveniente per il “core” di KDE, in cui un simile rigido ciclo di rilasci porterebbe effetti opposti a quelli che Shuttleworth si aspetta.

Alla Prossima

3 Risposte a “Amarok, prospettive future.”


  1. 1 furester

    un dubbio: non ho capito bene la parte relativa al plasmoide: non è che in questo modo si lega a doppio filo il player all’ambiente kde? già adesso sono molti i processi di kde richiesti per chi apprezza amarok con altri de\wm (io lo uso con enlightenment) .. non si rischia di limitarlo?
    mi ripeto: temo\spero di non aver capito bene ..

  2. 2 gigasoft

    Articolo interessante, mi stavo giusto chiedendo cosa ne pensavano riguardo a strigi :)
    P.S.
    Usa maggiormente il grassetto che rende “meno pallosa” la lettura ;))

  3. 3 alex_palex

    @ furester
    Sì hai capito bene, l’integrazione con KDE4 è uno dei nodi focali del prossimo sviluppo di Amarok. Penso tu potrai continuare ad usarlo comunque con il tuo window manager comunque.

    @ gigasoft
    Sì integrare la scansione della collezione con strigi o nepomuk è una caratteristica molto interessante, che procede proprio nella volontà di integrare Amarok al meglio in KDE.
    P.s.
    Vedremo di mettere in praticail tuo suggerimento…

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