Il panorama delle distribuzioni ad oggi

Questo primo semestre 2007 ha visto, come previsto da tutti, una conferma dei trend di diffusione, evidenziati durante il periodo finale del 2006. Se l’anno passato è stato un anno di rivoluzioni, con declini di “marchi” storici e ascesa di “giovani” rampanti, questo periodo sembra essere dunque di relativa stabilità

Un po’ di storia

Procedendo con ordine, l’estate del 2006 ha veramente segnato il punto di rottura tra il vecchio e il nuovo periodo. Chi bazzica da molto il panorama delle distribuzioni può rammentarsi come fino al 2002, la voce del padrone sia stata fatta Red Hat, che sponsorizzava una propria versione anche in ambito Desktop. Era affiancata da altre distribuzioni storiche come Debian ( che aveva appena rilasciato Woody), Slackware, Mandrake e Suse.
Dopo che Red Hat smise di sviluppare in prima persona, Red Hat, creando la fondazione Fedora, il mercato si apri per MandrakeSoft che uscì dalla crisi in cui era precipitata e per Suse. In questo periodo era soprattutto Mandrake a farla da padrone, in particolare, per la sua straordinaria facilità di utilizzo. Per dire ciò bastava guardare quanti allora frequentassero le comunità dedicate a questa distribuzionione in questo periodo, e quante dopo.

Nell’inizio 2004 però, cominciò anche lo sviluppo di Ubuntu, che nell’ottobre di quest’anno rilasciò la 4.10 Warty Dog.
Nel 2005 dopo le acquisizioni di Conectiva e Lycoris da parte di Mandrake, sembrava che la distribuzione franco-americana fosse pronta al salto di qualità, si rivelò invece il cavallo sbagliato su cui puntare: incominciò un declino che sarebbe culminato nel 2006. Se Suse riuscì, facendo divenire “community driven” la propria distribuzione, a limitare l’emorraggia di utenti, con Ubuntu Dapper Drake 6.06, quest’ultima si guadagnò una crescente egemonia sul mercato desktop.

Cosa ci aspetta il futuro?

Beh, a giudicare da distrowatch.com, nella classifica delle distribuzioni più cliccate (classifica che fu presagio della grande ascesa di Ubuntu), sembra di vedere “volti nuovi”. La Top10, ci porta oltre che a tutti i nomi storici, qualche interessante entrata.
Innanzituttto PCLinuxOs, posizione N°2, distribuzione basata su Mandriva che presenta un cd-live installabile. Stupisce forse vederla così in alto, anche se è la distribuzione basata su KDE più alta di ranking ed ha appena segnato il suo primo rilascio stabile.
MEPIS,è forse la più incredibile delle distribuzioni, bazzica da tantissimi anni la TOP10, ma non riesce a godere di una grande notorietà e di un grande numero di utenti. Prima basata su Debian, oggi su Ubuntu, ha toccato negli anni passati, prima dell’eplosione di Ubuntu, un buon momento, che poi si è però arenato.
Interessante è la presenza di Sabayon, 7a in classifica, di nuova concezione, capace di installare una gentoo-box in un tempo molto molto ridotto.

Qualche outsider degno di nota è certamente ArchLinux, poco cliccata ma sembra (a giudicare da quanto se ne sente sul web) molto utilizzata: sembra infatti offrire i pregi di una Slackware senza offrirne tutti i difetti; Ulteo, la distribuzione di Gael Duval, ex Mandriva, sembra, anche lei, promettere molto bene anche se ad oggi ha fatto vedere al pubblico solo una misera Alpha1.

Intando, proprio ieri Slashdot ha battuto la notizia riguardo un sondaggio che vede sempre più in aumento la diffusione di Ubuntu nel mercato desktop GNU/Linux.

Chissà cosa ci riserverà questo ultimo semestre. Per adesso il vento non sembra cambiare.

Alex Palex

1 Risposta a “Il panorama delle distribuzioni ad oggi”


  1. 1 sabayon-italia.org » Distribuzioni Linux
    Tracciamento con ping su 12 Lug 2007 alle 8:45 pm

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