
IBM, vecchio colosso informatico americano, ha proprio oggi annunciato la sua volontà di entrare nella comunità di sviluppatori di OpenOffice.org in parte distribuendo parti del suo Lotus Notes product, nel tentativo di contribuire ad aumentare il numero di features presenti e la qualità del codice. D’altro canto IBM si promette di utilizzare la tecnologia di OpenOffice.org nella distribuzione dei suoi prodotti.
La notizia, di questi tempi, è abbastanza importante. BigBlue si aggiunge ad una crescente quantità di aziende e personaggi più o meno importanti che stanno decidendo di supportare OO.o e continuando a sostenere ODF, il rispettivo formato già approvato dall’ISO. Sempre essere una chiare scelta da campo di IBM, specialmente osservando le ultime vicende relative alla non approvazione di Open XML ( formato di casa Redmond) come formato standard ISO/IEC.
Il punto di vista della comunità OpenOffice.org
Dal canto suo John McCreesh, OpenOffice.org Project Leader si dice ampiamente soddisfatto per questo nuovo interessamento che, a suo dire, arrecherà un grande vantaggio ai dieci milioni di utilizzatori OpenOffice.org e ai migliaia di membri della comunità, grazie soprattutto al fatto che IBM utilizzerà la tecnologia e lo standard ODF nei suoi lavori.
Il punto di vista IBM
Mike Rhodin, General Manager of IBM’s Lotus division, si dice contento di collaborare con la comunità per aumentare il livello di innovazione in ambito delle applicazioni di ufficio e crede fermamente che il supporto di IBM possa garantire una sempre più ampia diffusione di OpenOffice.org e di ODF.
Il punto di vista esterno
Molteplici i commenti a questa decisione di BigBlue, Mr Ubuntu, il sudafricano Shuttleworth si dice molto contento di questa decisione e promette che a breve anche una collaborazione con IBM e Sun, azienda che ha lanciato il progetto, per migliorare proprio la suite d’ufficio aperta più diffusa. Inoltre, Shuttleworth elogia la struttura del progetto che permette a diverse aziende, anche concorrenti, di lavorare ad un progetto comune.
Se anche la società cinese Redflag Chinese 2000, che da anni collabora con OpenOffice.org, fa sicuramente piacere udire le parole del vice presidente della divisione “Enterprise Linux” di Red Hat, che si congratula con IBM e che promette di continuare la lunga e duratura collaborazione con l’azienda Americana per diffondere il formato aperto.
Conclusioni
A mio modo di vedere dunque, la cosa importante ad oggi è il compiersi della volontà SUN, la quale, a suo tempo, rendendosi conto di non poter assolutamente competere da sola contro Micrsoft in ambito Office, apriva il suo prodotto per l’ufficio StarOffice e meditava una collaborazione della comunità. Rinunciando poi a rivendicare la proprietà esclusiva di quanto prodotto, ottiene oggi anche una collaborazione di un’altra azienda importante.
La notizia completa è disponibile in inglese qui
UPDATE: Anche Jono Bacon, altro pezzo grosso di Ubuntu sembra aver molto gradito la mossa dell’azienda americana. OpenOffice.org è secondo Bacon, una risorsa immensa per il free software.
2 Risposte a “IBM fa la sua scelta nettamente, e sceglie OpenOffice.org”