Tempo fa avevamo già parlato di questo software: oggi torniamo a farlo, ma stavolta con la nuova versione 1.5, uscita da pochi giorni.
Le novità più importanti sono:
- Seamless windows
- Guest Additions per OS/2
- Supporto alle porte seriali virtuali
- Intel PXE 2.1 network boot
- Numerose correzioni ai bug
Virtualbox viene distribuito in due versioni: la versione OSE, completamente opensource ma senza installer, usata per chi vuole mettere Virtualbox nel proprio repository o per gli sviluppatori, e sotto forma di binari, con installer e utility per la configurazione. Quest’ultima versione non può essere ridistribuita dagli utenti.
Vediamo come installarlo sulle piattaforme più conosciute.
Installazione
- Ubuntu Feisty
È disponibile un repository fornito dalla Innotek per le distribuzioni debian-based, ubuntu compresa.
Aggiungete su “/etc/apt/sources.list” la voce per la vostra versione:
FEISTY
deb http://www.virtualbox.org/debian feisty non-free
EDGY
deb http://www.virtualbox.org/debian edgy non-free
DAPPER
deb http://www.virtualbox.org/debian dapper non-free
Dopo aver aggiunto il repository, date un “apt-get update” e un “apt-get install virtualbox”.
Per la chiave del repository, potete scaricarla da qua.
Dopo averla scaricata, aggiungetela con: sudo apt-key add innotek.asc
Ecco, Virtualbox dovrebbe essere pronto all’uso
- Debian
Per Debian l’installazione è identica, basta aggiungere questi repository:
ETCH (dovrebbe andare bene anche con Lenny e Sid)
deb http://www.virtualbox.org/debian etch non-free
SARGE
deb http://www.virtualbox.org/debian sarge non-free
Nota: La versione OSE è presente nei repository, a voi la scelta
(grazie Dedo!)
- Opensuse 10.2
Scaricate il file .run ed aprite una terminale.
Spostatevi nella cartella in cui è stato scaricato il file .run ed eseguitelo (dopo aver dato un chmod +x Virtualbox* ).
Seguite le istruzioni.
- Fedora 7
L’installazione è con una procedura uguale a quella sopra.
- Mandriva 2007.1
L’installazione è uguale.
Nota: è disponibile solo il pacchetto per i386
- Arch Linux
Per Arch potete usare la versione OSE inclusa su community, oppure su AUR è disponibile il PKGBUILD virtualbox_bin.
Dopo aver installato virtualbox, aggiungete nei moduli, su rc.conf, il modulo “vboxdrv” ed aggiungetevi nel gruppo “vboxusers” (gpasswd -a UTENTE vboxusers)
- Gentoo (tratte dal gentoo-wiki)
Per installarlo eseguite:
echo "=app-emulation/virtualbox-1.5.0" >> /etc/portage/package.unmask
echo "=app-emulation/virtualbox-modules-1.5.0" >> /etc/portage/package.unmask
emerge -av virtualbox-bin
Dopo aggiungetevi nel gruppo vboxusers e caricate il modulo vboxdrv.
NOVITÀ
La novità che all’utente comune salterà più all’occhio è sicuramente il supporto alle “seamless windows”.
Molto comodo per chi lavora in contemporanea su due sistemi.
Per ora solo Windows ha questa funzionalità.
Ecco come abilitarla.
1 - Avviate il sistema Windows guest
2 - Quando Windows è avviato, dal menu Dispositivi selezionate Guest Additions.
3 - Seguite le spiegazioni (avanti avanti accetto avanti avanti fine
)
4 - Riavviate
Adesso, quando è avviato il Desktop premete Control + L per usare la modalità seamless.
Oltre a questa funzionalità, le Guest Additions aggiungono un miglior supporto video (come miglior supporto alle risoluzioni e più velocità).
Virtualbox oltre che su host Linux può essere installato su Windows (x86 e x86_64) e Mac.
Per debian sid il pacchetto è già disponibile nei repository ufficiali!
$ apt-get update
$ apt-get install virtualbox-ose
Ciao!
Confermo quanto sostiene Matteo alias ilgufo, VirtuaBox è proprio una BOMBA
Grazie Dado per il suggerimento
@Dedo: hai ragione grazie, l’ho aggiunto nell’articolo