905 studenti partecipanti, un aumento del 45% rispetto alla passata edizione, al lavoro su 130 applicazioni. Basta questo numero a sottolineare il successo di questa edizione dell’estate di “codice”, finanziata da Google. BigG sposa il mecenatismo, finanziando studenti per lavorare su software libero o opensource.
Alcuni miglioramenti resi possibili da questa iniziativa riguardano proprio Amarok in particolare la nuova Playlist e la gestione degli “Internet Services”, ma i risultati hanno attraversato anche la suite d’ufficio del desktop con la K, che ha visto la creazione di un piccolo applicativo per scrivere note musicali, o anche un’”help system Editor” per Gnome.
In totale, di tutto il lavoro che il progetto si proponeva di portare a termine, l’81% è stato effettivamente portato a termine ( con gole come VLC che dichiara un “misero” 50% di completamento e picchi come Open Source Labs che vanta un completamento totale). Sostazialmente questo dato generale è il medesimo della precedente edizione, ma vedendo il grande incremento di studenti coinvolti non sembra stupido sottolineare come il lavoro svolto sia decisamente maggiore.
Fiore all’occhiello inoltre di questa iniziativa è il numero di studenti che conseguentemente alla fase di lavoro “finanziato” da Google, continua a lavorare per quell’applicativo. Non è da sottovalutare poi l’aspetto meramente “comunitario” per gli studenti che iniziano a conoscere la comunità e il suo “modus operandi”.
Conclusione
Noi, della redazione di LinuxinItalia ci sentiamo di ringraziare Google per questa iniziativa, che di sicuro arreca dei grandi vantaggi all’intera comunità del Software Libero. Che sia una delle aziende che iniziano a credere nelle potenzialità di quest’ultima?
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