Risultati sondaggio: Chi sarà il vero sfidante di Ubuntu?

Recentemente avevamo lanciato un sondaggio chiedendovi un parere su chi tra le varie distribuzioni in campo oggi possa realmente essere capace di “dare fastidio” al dominio fino ad oggi incontrastato di Ubuntu.

Bene i risultati ottenuti su un campione di 105 votanti ha evidenziato risultati quanto meno sorprendenti. Sabayon Linux è stata identificata con il 24% dei voti la distribuzione “più pericolosa” per il dominio di Ubuntu. In particolare, Sabayon, prodotto del nostro compatriota, Fabio Erculiani, è una distribuzione di recentissima costituzione, basata su Gentoo, di cui sembra assorbirne i pregi, risolvendo una discreta parte di problemi a proposito di questa distribuzione.

Secondo posto per la chiaccheratissima OpenSuse, una conferma più che una sorpresa, la distribuzione finanziata da Novell, da sempre ha un ruolo di prestigio tra le “distro” più diffuse in ambito desktop. Non è mai riuscita a sfondare del tutto però, è seconda con lo scarto minimo su Sabayon.

Fedora resta sul podio, con un 20%, forse un po’ deludente, attualmente Fedora, discendente di Red Hat Linux, una delle più antiche distribuzioni di GNU/Linux, sta per rilasciare una nuova Major release con notevoli cambiamenti. Ottiene comunque un buon piazzamento, rimanendo sconfitta nel confronto con OpenSuse.

Stessa percentuale per PCLinuxOs e Mandriva, la prima una “giovane rampante” da poco padrona della vetta di distrowatch nella famosa e folkloristica classifica H.P.D. e l’altra una nobile decaduta di cui abbiamo in passato molto parlato. Scherzo del destino, vuole che PCLinuxOs sia basata proprio su Mandriva, anche se dalla distribuzione francoamericana si differenzia per diversi aspetti, in primis per l’utilizzo di APT-RPM al posto che di URPMI. Entrambe chiudono con un 11%, pesantemente distaccate dal trio di testa.

Chiudono questa piccola classifica ArchLinux con un 6% in penultima posizione, distribuzione “di nuova concezione” in stile Slackware, e Mepis, eterna promessa basata ad oggi su Debian ( in passato su Ubuntu e ancor prima sempre su Debian), che non supera il 5% occupando l’ultima piazza.

Alla Prossima

P.s. Noi abbiamo già qualche idea per il prossimo sondaggio, se ne avete anche voi fateci sapere ;-)

10 Risposte a “Risultati sondaggio: Chi sarà il vero sfidante di Ubuntu?”


  1. 1 antonio

    Penso ptrebbe essere Slackware

  2. 2 Luigi C.

    Antonio, non te la prendere. Ma ti rendi conto di quello che dici?
    Metti un newbe con una slack in mano e ti chiederà e adesso che faccio?
    Uno che sa usare a fatica il mouse….
    Come la installa?
    Ciao

  3. 3 Rama

    facilissimamente, se sa contare fino a dieci senza usare i diti;
    sono anni che devo contrastare le dicerie sulla Slack (infondate da quando la conosco io, cioè dalla versione 9.0);
    non è questo il luogo per dilungarmi, ma se qualcuno è interessato ho messo su delle paginette sulla questione nella mia HP;

    r

  4. 4 matte

    L’unico possibile sfidante sarà Kubuntu quando uscirà KDE4,
    per ora nessun altra distro si è messa a fare un linux che non
    sia solo per geeks.

  5. 5 alex_palex

    @ Rama
    Mi permetto una gustosa battuta (assolutamente non mia) che sintetizza però il mio pensiero su Slackware.
    “Slackware è tra le distro più anziane ma i suoi anni se li porta benissimo, talmente bene che dà quando è nata non è cambiata quasi niente”
    oppure un’altra
    “Slackware ovvero tutto il meglio che Linux ti può offrire… nel 1995″.
    Queste battute mettono in risalto alcuni dei problemi della distribuzione in oggetto.
    Lasciando stare le cavolate :-) ( spero tu abbia senso dell’humour) Slackware, distribuzione portata avanti dal mitico Pat Volkerding, non può essere una distribuzione per tutti proprio perchè non mira ad esserlo. E’ fatta a uso e consumo del suo autore. Lo testimoniano per esempio le questioni annose riguardo il sistema di pacchetti e l’inclusione di pacchetti gnome ufficiali.
    E’ una grande distribuzione, ma non penso possa dare fastidio a una cosa come ubuntu, a livello di diffusione.
    Ovviamente, con quanto scritto non voglio dire che ho ragione ma voglio solo dire cosa penso.

    Alex

  6. 6 moovtVideoSearch

    Slackware

  7. 7 salvatore

    io conosco Slackware dalla 6…. :D ed è vero che non è molto usabile per un niubbo!!
    se si fa un discorso di usabilità e quindi di facilità di utilizzo per tutti non c’è dubbio alcuno…OpenSuSE…

  8. 8 Rama

    rispondevo sulla presunta difficoltà dell’installazione, non mi sogno nemmeno che possa avvicinare ‘buntu come diffusione, sarebbe come se Rabelais fosse più letto di King;
    quanto alla gestione monocratica della Slack ci sono svantaggi e vantaggi, sta all’utente decidere se questi ultimi superano i primi;
    per me sì, ad esempio il fatto che di default non ci sia un gestore delle dipendenze lo considero un pregio;
    ma queste e altre questioni le ho trattate nella mia HP.
    r

  9. 9 Rama

    @alex_palex
    scusa il ritardo, avevo risposto ma mettendo un’email scaduta;
    no, le battute sulla Slack non mi offendono, la più divertente è quella paragona l’averci a che fare con un pugile che ti scopre a letto con la moglie;
    però hanno ben poco fondamento, preferisco quella di Kojak: uso S perché non sono abbastanza abile per usare una distro facile;
    nat. non mi sogno nemmeno che possa avere una diffusione paragonabile a ‘buntu, sarebbe auspicabile, sì, come se Kurosawa fosse più visto dei Vanzina, ma del tutto improbabile;
    rispondevo al commenti sull’installazione, fino alla 11 la più facile in assoluto, con la 12 ci sono problemucci, meno gravi delle altre distro ma ci sono;
    quanto alla gestione monocratica ci sono vantaggi e svantaggi, sta all’utente decidere quali prevalgono;
    queste ed altre questioni le ho affrontate nella mia HP
    se ti interessa;

    r

  10. 10 alex_palex

    Ho letto il documento. Si, la Slackware ha i suoi vantaggi.
    Come ti dicevo però vedo molto molto meglio una arch piuttosto che una slack oggi come oggi. Il packet manager così ben funzionante ( pacman) la rende veramente aggiornabile quasi in debian-style.
    Dai di slackware si può dire tutto ma non che sia di facile manutenzione. Sicuramente è molto interessante il punto di vista del consumo di risorse, in cui le distribuzioni user-frendly sono assolutamente e solitamente molto deboli, ma può competere con Sabayon basata su Gentoo?
    Parlo per esperienza effettiva su una slackware, che a differenza di altri, non mi è piaciuta.

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